📌 Torta Savoia: la ricetta di Cyril Lignac pronta in 25 minuti con il suo coulis di lamponi fatto in casa
Posted December 28, 2025 by: Admin
La Ricetta Signature Di Cyril Lignac Per Il Capodanno
Nel 2024, Cyril Lignac ha svelato la sua versione della torta Savoia, trasformando questo classico in un dessert gastronomico ideale per le festività. Lo chef reinventa la tradizione accompagnandola con un coulis di lamponi e supremi di pompelmo, un’associazione audace che equilibra perfettamente la dolcezza naturale del biscotto con un tocco di acidità rinfrescante.
La tecnica si basa sulla maestria degli albumi montati a neve. Montate 4 albumi con 80g di zucchero a velo fino a ottenere il famoso «becco d’uccello» – quella punta caratteristica che segnala la consistenza ideale. Incorporate poi 4 tuorli d’uovo, quindi 40g di farina e 40g di fecola di patate. Il trucco signature dello chef: «Procedete in due tempi per evitare i grumi». Questo metodo garantisce un impasto perfettamente liscio e omogeneo.
Aggiungete una scorza di limone grattugiata e mescolate delicatamente con una spatola per preservare l’aria intrappolata negli albumi. Versate in uno stampo a cerniera imburrato e zuccherato, poi infornate a 180°C per 25 minuti. Durante la cottura, preparate il coulis: scaldate 150g di purea di lamponi con 40g di zucchero, incorporate mezza foglia di gelatina precedentemente ammollata e un succo di limone.
Il risultato? Un dessert arioso che sposa tradizione savoiarda e creatività contemporanea, pronto a impreziosire le vostre tavole di festa.
I Segreti Tecnici Per Un Risultato Perfetto
La riuscita della torta Savoia si basa su gesti precisi che trasformano ingredienti semplici in un dessert arioso. Il punto critico: la preservazione dell’aria negli albumi. Utilizzate albumi a temperatura ambiente, mai freddi, e montateli a velocità moderata fino a ottenere una consistenza paragonabile alla schiuma da barba. Montare troppo o troppo poco compromette irrimediabilmente la struttura finale.
L’incorporazione degli albumi montati esige un’assoluta delicatezza. Procedete con una spatola effettuando movimenti dal basso verso l’alto, mai circolari. Ogni gesto brusco espelle l’aria intrappolata e condanna la torta a sgonfiarsi dopo la cottura. Questa fase determina la leggerezza caratteristica del biscotto.
Il forno deve essere tassativamente preriscaldato a 180°C. Una temperatura insufficiente impedisce all’impasto di solidificarsi correttamente, provocando il temuto cedimento. Rispettate scrupolosamente i 25 minuti di cottura senza aprire la porta prematuramente. Per verificare la cottura ottimale, inserite uno stuzzicadenti al centro: deve uscire asciutto.
La temperatura degli ingredienti condiziona ugualmente il risultato. Gli albumi freddi montano con difficoltà e perdono rapidamente il loro volume. Questa attenzione rivolta a ogni dettaglio distingue una torta riuscita da un fallimento culinario. I professionisti lo sanno: in pasticceria, la precisione tecnica prevale sull’improvvisazione.
L’Eredità Di Un Dessert Reale Del XIV Secolo
Dietro questa torta soffice si nasconde una storia affascinante. Il biscotto di Savoia sarebbe nato nel XIV secolo per mano di Pierre de Yenne, capocuoco del conte Amedeo VI. Questa creazione destinata alla nobiltà savoiarda ha attraversato i secoli senza perdere il suo prestigio gastronomico.
La sua particolarità fondamentale lo distingue radicalmente dal pan di Spagna: l’assenza totale di grassi. Contrariamente alle torte che incorporano burro, il biscotto di Savoia trae la sua leggerezza incomparabile unicamente dagli albumi montati a neve. Questa composizione essenziale – farina, fecola, uova e zucchero – produce una consistenza ariosa impossibile da riprodurre altrimenti.
Questa versatilità spiega la sua longevità. A colazione con un caffè, a merenda accompagnato da marmellata di fragole, o impreziosito da una crema inglese durante una cena, si adatta a tutti i momenti. I pasticceri contemporanei lo utilizzano anche come base per creazioni elaborate come la Layer Cake, poiché la sua struttura stabile supporta perfettamente farciture e glasse.
La rivisitazione di Cyril Lignac con coulis di lamponi e supremi di pompelmo perpetua questa tradizione di adattamento. Dimostra che un classico vecchio di sette secoli continua a ispirare gli chef moderni pur conservando la sua essenza originale.
Attrezzatura E Trucchi Per Una Riuscita Garantita
La scelta dello stampo determina la riuscita finale della torta Savoia. Lo stampo da Savarin con foro centrale resta l’attrezzatura indispensabile: la sua forma caratteristica permette al calore di circolare uniformemente intorno all’impasto, garantendo quella consistenza soffice e ariosa che rende celebre il dessert. Senza questa circolazione ottimale, il centro rischia di rimanere crudo mentre i bordi si scuriscono eccessivamente.
Due opzioni si offrono ai pasticceri. Gli stampi in metallo conducono il calore in modo omogeneo e producono una crosticina dorata croccante apprezzata dai puristi. Gli stampi in silicone facilitano considerevolmente lo sformamento ma richiedono a volte di regolare leggermente la temperatura di cottura. Qualunque sia il materiale scelto, imburrate e infarinate generosamente l’interno, o rivestitelo di carta forno per evitare che si attacchi.
La preparazione della base esige un’attenzione particolare. Battete i tuorli con lo zucchero fino a quando il composto non schiarisce e raddoppia di volume – questa fase crea la struttura ariosa fondamentale della torta. Utilizzate farina di qualità per pasticceria e verificate che tutti gli ingredienti, specialmente gli albumi, siano a temperatura ambiente prima di iniziare. Gli albumi freddi montano meno efficacemente e si stabilizzano con difficoltà.
Questi dettagli tecnici separano una torta ordinaria da un successo degno della tavola di Capodanno.










