È una sera infrasettimanale, sono le 19:00 e non hai voglia di pensare. Il frigo contiene tre uova, un fondo di yogurt e due porzioni di Kiri dimenticate da venerdì. Questa quiche è fatta esattamente per queste sere.

Appena uscita dal forno, la superficie è leggermente bombata, color miele caldo, con qualche macchia ambrata dove lo yogurt ha preso calore. Il coltello scivola dentro senza resistenza. All’interno è spumosa, quasi un soufflé, con pezzi di prosciutto di tacchino che risaltano in rosa pallido su uno sfondo crema. L’odore di noce moscata sale dolcemente, discreto e caldo, quanto basta.
Perché amerete questa ricetta
Ingredienti nel dettaglio

Yogurt, Kiri, prosciutto di tacchino, uova, senape: l’occorrente per una quiche leggera.
- Formaggio Kiri : È lui che dà la consistenza caratteristica. A differenza del groviera grattugiato, il Kiri non fila: si scioglie nell’impasto e crea piccole tasche cremose impercettibili alla vista, ma non in bocca. Se non lo trovi, va bene anche il Saint-Môret o un formaggio spalmabile a dadini.
- Yogurt bianco 0% : Sostituisce la panna fresca. Una volta cotto, la differenza è quasi impercettibile. Scegli quello più denso che hai: uno yogurt troppo liquido può rendere il composto instabile e allungare i tempi di cottura.
- Prosciutto di tacchino magro : Leggero, poco grasso, tiene bene il calore senza rilasciare acqua nel composto. I cubetti in busta vanno benissimo. Anche un avanzo di petto di pollo cotto a pezzetti funziona alla perfezione.
- Senape : Spalmata direttamente sulla pasta cruda, crea una sottile barriera che protegge il fondo dall’umidità e ravviva l’insieme in modo sottile. Un cucchiaio raso, non di più, altrimenti prenderà il sopravvento.
La pasta, senza fronzoli
Srotola la pasta nella teglia: non c’è bisogno di impastarla, lasciarla riposare o altro. Esce dalla confezione e va direttamente sul fondo della teglia. Bucherella il fondo con una forchetta, generosamente, per evitare bolle d’aria. Poi la senape: un cucchiaio spalmato in uno strato sottile su tutta la superficie. Sentirai appena l’aceto mentre la spalmi. Ecco fatto per la base. Semplice.

Il composto in cinque minuti
In una ciotola capiente, rompi le tre uova. Versa lo yogurt, poi il latte scremato. Sbatti tutto con la forchetta (non serve il robot) finché il composto non sarà omogeneo e leggermente spumoso in superficie. Aggiungi poco sale, poiché il prosciutto e il Kiri sono già salati. Pepe e un bel pizzico di noce moscata grattugiata. Questa spezia non si sente distintamente nel risultato finale, ma senza di lei manca qualcosa: un calore di fondo, rotondo. Taglia le porzioni di Kiri a cubetti irregolari e distribuiscile sul fondo con il prosciutto, poi versa il composto delicatamente sopra.
Il forno fa il resto
Inforna a 180°C, forno preriscaldato, ripiano centrale. 30-35 minuti, senza aprire. Verso i 25 minuti, inizi a sentire un leggero crepitio e l’odore di pasta cotta invade la cucina: è un buon segno. La superficie deve essere soda al tatto, leggermente bombata al centro, con un colore caramello chiaro omogeneo. Se trema ancora quando scuoti leggermente la teglia, lascia altri cinque minuti. Sforna e lascia riposare almeno dieci minuti prima di tagliare, altrimenti le fette cederanno.

Consigli e trucchi
- Non salare il composto prima di averlo assaggiato con la forchetta: il prosciutto e il Kiri apportano già sale. Puoi benissimo non aggiungerne affatto.
- Per una pasta croccante sotto, preriscalda la teglia del forno vuota e appoggia lo stampo direttamente sopra. Il calore dal basso cuoce la pasta prima che l’umidità del ripieno la ammorbidisca.
- Puoi aggiungere fettine sottili di zucchina o funghi affettati insieme al prosciutto senza modificare nient’altro. La cottura assorbirà la loro acqua naturalmente.

Si può preparare questa quiche il giorno prima?
Sì, ed è persino consigliato. Una volta raffreddata, coprila e mettila in frigorifero. Il giorno dopo bastano 10-15 minuti a 160°C per riscaldarla: i sapori saranno più amalgamati e la consistenza più soda.
Il formaggio Kiri è davvero indispensabile?
No, ma dà qualcosa di speciale: piccole tasche cremose che si sciolgono nel composto senza farlo filare. Puoi sostituirlo con formaggio fresco tipo Saint-Môret o ricotta in porzioni equivalenti.
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