Avete mai morso un gyoza e sentito quel fondo croccante, quel ripieno succoso che quasi trabocca — e pensato che ci volessero anni di pratica per farlo? Per niente. La tecnica si riduce a tre mosse, e la prima infornata è spesso la migliore.

Ingredienti :
- Tacchino tritato — È la vostra base. Prendete tacchino con 8-10% di grasso se possibile — troppo magro e il ripieno perde morbidezza. Anche il pollo tritato funziona, ma il tacchino regge meglio in cottura e rilascia meno acqua.
- Cavolo cappuccio — Deve essere tritato finemente, quasi affettato. Troppo grosso e buca la sfoglia in cottura. Il cavolo cinese (napa) è più tenero e rilascia meno acqua, ma il cavolo cappuccio normale va benissimo — basta salarlo.
- Funghi shiitake — Aggiungono una profondità umami che né il sale né la salsa di soia possono riprodurre da soli. Freschi sono meglio. Secchi e reidratati vanno bene, ma strizzateli molto bene prima di aggiungerli al ripieno.
- Olio di sesamo tostato — Non è olio da cottura — è l’olio di finitura. Un cucchiaino nel ripieno, un altro alla fine della cottura direttamente in padella. È lui che dà quel profumo caratteristico dei gyoza da ristorante.


