Cercate un antipasto che faccia colpo senza tenervi incollati ai fornelli per ore? La terrina di salmone è esattamente questo: un piatto che dà l’impressione di aver dato tutto, quando in realtà avete solo avuto la buona idea di prepararla il giorno prima. È il tipo di ricetta che riconcilia i cuochi di fretta con i pasti festivi.

Ingredienti :
- Salmone fresco (500 g) — È la base della terrina, quella che verrà frullata per formare l’impasto. Scegliete un filetto senza lische e senza pelle, fresco preferibilmente piuttosto che congelato: la texture sarà più netta dopo la cottura, meno acquosa. Se partite dal congelato, scongelatelo completamente in frigorifero il giorno prima e asciugatelo bene con carta assorbente prima di frullare.
- Salmone affumicato (200 g) — Ha due ruoli: apportare l’intensità affumicata che il salmone fresco da solo non può dare, e creare le marmorizzazioni visive nella fetta. Tagliatelo a pezzi irregolari piuttosto che a dadini piccoli — i pezzi più grossi reggono meglio alla cottura e danno quel bel effetto marmorizzato al taglio. Evitate le fette troppo sottili che si sciolgono completamente nell’impasto.
- Panna fresca (20 cl) — Apporta morbidezza e lega il tutto senza appesantire. La panna intera densa è ideale — la versione liquida rende la terrina meno soda e più difficile da affettare pulitamente. Se volete alleggerire leggermente, sostituite un terzo con ricotta al 20% di grassi, ma non di più: al di sotto di un certo tenore di grassi, la texture diventa elastica.
- Uova (3) — Assicurano la presa in cottura — senza di esse, la terrina si sbriciolerebbe allo sformare. Tre uova per 500 g di salmone è l’equilibrio che dà una consistenza soda senza far virare la terrina verso la frittata. Uova a temperatura ambiente si integrano meglio nell’impasto frullato.


